Siamo andati alla ricerca di altre grotte per la mia tesi e abbiamo visitato posti bellissimi in alcuni paesi molisani.

Questo è Miranda, un piccolo paese in provincia di Isernia, che sorge a ridosso, quasi in modo impressionante, di uno sperone di roccia in una grande gola tra due montagne.

Molto affascinante! Sulla cima della montagna, sulla quale la temperatura è scesa di 5 gradi (infatti si stava benissimo) si trova l'eremo di S.Lucia, una grotta dedicata al culto della santa.
Dopo numerose curve e strade di campagna, ci siamo recati ad Isernia alla ricerca di un eremo che nessuno conosce e che credo sia disperso da tanti e tanti anni, nel fitto bosco.
Dopo la disperazione per le tremila curve in piena zona boschiva e nessun segno di vita intorno a noi, ce ne siamo andati.
Ci siamo spostati in un altro luogo rupestre, S.Angelo in Grotte, finalmente, una chiesa rupestre molto più conosciuta in regione. Davvero bella anche questa. Un grotta scavata nella roccia dedicata al culto di S.Michele Arcangelo.

Al ritorno abbiamo deciso di passare per Frosolone; un paesino in alta montagna che qui tutti conoscono per le fantastiche scampagnate che si fanno lì d'estate.


Infatti le foto qui sotto sono della zona in cui, quando ero piccola, andavamo a fare le scampagnate.
Per un me un posto magico; è uno di quei posti che ricordi con tanta nostalgia, che ricordi come il posto in cui ti divertivi, eri spensierata e rilassata; che trasmette ancora oggi tanta allegria per le belle giornate passate in quei luoghi.
Si iniziava dal giorno prima a preparare le cibarie.
La mattina si preparavano le cassette di plastica con: classica pasta al forno, olio, sale, caffè, macchinetta del caffè, posate, bicchieri e reggi tovaglia (per non farla volare) e porta bicchieri, tovaglioli e buste varie. Seguiva pallone, amaca, coperta per sdraiarsi al sole e logicamente carta igienica ben nascosta che nessuno fa vedere ma che tutti prendono come prima cosa!
Bottiglione di acqua e cremine per il sole.
Si partiva a due o tre famiglie e appena arrivati, sistemati i tavoli, si sgranocchiava qualcosa e poi si provava l'amaca o l'altalena che papà, ogni anno, montava tra due alberi.
Dopo un paio d'ore si iniziava a parlare di pranzo così, seduti tutti a tavola, iniziavano tutti a chiedere di assaggiare il proprio primo, i propri contorni o i dolci e in pratica si pranzava tre volte.
Il pomeriggio riposo totale e la sera, acceso il fuoco, si chiacchierava finché c'era bisogno di accendere le luci portatili. Si tornava a casa stanchi ma contenti e soprattutto con il desiderio di vivere tutti i giorni così senza pensieri.


Nella salita verso la montagna, credetemi, si sale tanto, la strada è strettissima e non ci sono protezioni o guard reil e di tanto in tanto si incontrano cavalli o simpatiche mucche al pascolo che ti lasciano il loro bel biglietto da visita sulla strada!















Eccoli qui nel film!
Ecco la sigla del cartone animato:









